Stati generali dell’Educazione: relazioni, base della ripartenza

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G li Stati Generali dell’Educazione sono tornati con la loro quarta edizione venerdì 8 e sabato 9 ottobre nella cornice della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Anche nel 2021 l’Agenzia per la Famiglia del Comune di Genova ripropone la suo ormai consueta due giorni sull’educazione, mettendo al centro i bambini e i ragazzi con le loro difficoltà, desideri, paure e prospettive.

Il tema di questa quarta edizione è stato: “Educare alle relazioni per fare squadra e ripartire insieme”.
Durante le due giornate tanti sono stati i momenti di discussione sull’ascolto, il confronto, il fare squadra, le sfide educative e la ripartenza.
Nella giornata di venerdì vi è stata anche occasione di ascolto all’interno di vari tavoli di lavoro dove confrontarsi sulle sfide educative che ci interrogano nel tempo presente su svariati ambiti sociali vicini ai ragazzi, le famiglie e la scuola.

Ha partecipato agli Stati Generali, nella giornata di sabato, anche Mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova, da tempo impegnato nel tema dell’educazione, che è intervenuto all’interno di una tavola rotonda dal titolo “Educare alle relazioni”.

Il vescovo ausiliare è partito da un concetto presente nel secondo capitolo della genesi: “Non è bene che l’uomo sia solo”.
“La solitudine – continua Anselmi – è all’origine di tantissimo malessere, come questo tempo di pandemia ci ha mostrato”. Eliminare la solitudine è quindi il primo passo, ancor prima del soddisfacimento dei beni materiali. “La parola relazione forse non è scritta nel vangelo ma certamente è sottintesa, ci vuole qualcosa di più: comunità, amore… alla fine la persona ha bisogno di qualcosa di più!”.

“Per coltivare la relazione – continua Mons. Anselmi – c’è bisogno di tempo e quotidianità. Duo luoghi privilegiati per farlo sono la tavola, i pasti, la convivialità e la natura, la montagna, il silenzio”.