Veglia in San Donato

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San Donato, venerdì sera 16 dicembre, nel bel mezzo della movida si spalancano le porte della chiesa. Tra l’incredulità di alcuni e la diffidenza di altri.

Sotto la guida di don Paolo Marré Brunenghi e don Giovanni Maria Ferrario i ragazzi del gruppo preghiera GioiaPiena hanno aiutato i presenti a riscoprire il senso della confessione.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo:
“Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. Lc 5,4-8

Ma no, chi era lì lo ha sentito chiaramente: non era il caso, ma lo Spirito che soffiava forte.
Un’esperienza toccante fatta di parole e gesti semplici, ma di quelli che lasciano il segno e che arrivano a toccare il cuore anche di chi passando si è trovato lì per caso…
Sì, era Lui che guidava chi avendo ricevuto l’Amore si faceva a sua volta strumento, si faceva missionario. Con un semplice invito chiedeva ai passanti di entrare per non mancare ad una bella opportunità di liberarsi da un peso, di affidarlo alla croce.

Nel momento in cui riconosciamo la grandezza di Dio sentiamo il bisogno di cambiare, di ringraziarLo e lodarLo per quanto ricevuto (confessio laudis), di chieder perdono delle nostre fragilità e piccolezze (confessio vitae) e affidarci a lui mettendo la nostra vita nelle Sue mani (confessio fidei).

 

 

Così in tanti si sono inchinati e hanno inchiodato il proprio foglietto lì sulla croce, quella su cui Gesù si è fatto carico di tutti i nostri peccati e per mezzo della quale ci ha liberati.

“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” 1Gv 4,8

Si chi era lì venerdì ha fatto esperienza dell’Amore di Dio, si è sentito amato, accolto, libero.